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Fascia o marsupio?

 

 

Quando una donna aspetta un bambino, una delle tante domande che si pone per il trasporto del bebè è:

 

Fascia portabebè o marsupio?

 

La scelta è soggettiva, quindi ci limiteremo a darvi delle informazioni analitiche sui due accessori.

 

Qualunque sia la scelta bisogna tenere conto di alcuni requisiti:

 

  • Deve sorreggere il bambino, assicurando un sostegno sicuro alla colonna vertebrale e alla testa.

  • Non deve esserci spazio tra il neonato e la mamma.

  • Deve consentire libertà di movimento e comfort .

  • Deve essere facile da utilizzare, (la valutazione va fatta in base alla manualità della persona che lo deve utilizzare)

  • In posizione seduta deve garantire al piccolo di tenere le gambe in posizione divaricata.

 

 

Il marsupio

 

Il marsupio è il più classico tra i due: è realizzato con due bretelle imbottite e regolabili e delle fibbie che vanno agganciate tra di loro a seconda dei modelli, una parte anteriore imbottita dove viene inserito il bambino ed un incrocio o talvolta un supporto lombare, in base ai modelli sulla schiena del genitore.

Il marsupio, come esemplifica il nome stesso, tratto dagli animali marsupiali, consente di portare il bambino a contatto con la parte anteriore del proprio corpo nella posizione fronte mamma (fino ai 4mesi circa) o fronte strada (in un secondo tempo quando regge autonomamente la testolina)

In commercio esistono anche marsupi molto ricercati per portare il bebè sulla schiena oppure su di un fianco; poco diffusi sono anche quelli che consentono il trasporto del bambino in posizione sdraiata.

La struttura imbottita può risultare calda in estate, esistono quindi alcune prestigiose marche che producono alcuni modelli realizzati in materiale traspirante “ air “.

Il marsupio tradizionale ha una portata di 9 o di 12kg, mentre quelli posteriori possono arrivare a portare fino ai 18kg o anche 20kg circa; quando non lo si utilizza è maggiormente ingombrante per essere riposto in una borsa come invece si è soliti fare coi modelli tradizionali.

 

La fascia portabebè

 

Esistono in commercio fasce strutturate, ovvero dotate di nodi o anelli che mantengono la forma preconfezionata già pronta all'uso, alla portata di qualunque mamma neofita.

 

Esistono poi fasce non strutturate, ovvero delle vere e proprie porzioni di tessuto lunghe 4/5 metri, con una larghezza di circa 70 cm senza nodi che possono essere avvolte in diverse posizioni: sdraiata sul davanti, in posizione verticale con le gambine divaricate, sulla schiena o su di un fianco.

Queste fasce sono le più ambite dalle mamme che amano questo tipo di trasporto, perchè sono ispirate alle vere fasce etniche che avevano lo scopo di lasciare le mani delle donne libere per il lavoro nei campi.

Per i neonati, la fascia può risultare più indicata, in quanto avvolge totalmente il neonato nel grembo della mamma, dandogli la possibilità di sentire calore e la protezione di cui necessita, soprattutto per i prematuri.

Anche per la mamma risulta comodo poter mettere la fascia in uno spazio minimo all'interno di una borsa.

 

 

Per concludere non manchiamo di citare gli zaini portabebè (portata fino ai 18/20kg circa), indicati per un uso meno urbano; ottimi per le escursioni, in montagna soprattutto, dove anche portando un bimbo che già cammina autonomamente, gli si potranno regalare comodi momenti di relax sulle spalle di papà.

Antonina Pace

Rossana Fastigari

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